Chi siamo

Istituto Scholé Futuro

Il partenariato di progetto è composto da:

  • dal capofila Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus , soggetto coordinatore della più grande rete mondiale di educazione ambientale,
  • dai due comuni di Buronzo e Rovasenda,
  • dal CNR-Ircres, Istituto di Ricerca sulla Crescita Economica Sostenibile del Consiglio Nazionale delle Ricerche,
  • dallo staff di teatro sociale della Cooperativa Sociale STRANAIDEA.

L'associazione

L'Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé Futuro Onlus è un'associazione che da oltre 30 anni realizza progetti di educazione ambientale ed è editore delle riviste .eco, l'educazione sostenibile, Culture della sostenibilità e Pianeta azzurro.

È la sede del Segretariato permanente del Congresso Mondiale di Educazione Ambientale.

È promotore del primo esperimento di hub della cultura ecologica, la Casa dell’Ambiente di Torino.

L’associazione è quindi esperta nella gestione di reti, nell’aggregazione di idee, competenze e risorse, nella promozione delle culture di un futuro sostenibile.
In provincia di Vercelli ha creato e gestito per tre anni il Laboratori Territoriale di Educazione ambientale di Vercelli, poi passato in gestione diretta alla Provincia.
Per sette anni ha poi gestito il progetto “Atlante multimediale della cultura materiale” legato all’Ecomuseo delle Terre d’acqua, l’ecomuseo che include l’area delle culture risicole nelle quattro province di Vercelli, Biella, Novara e Alessandria. Del progetto,  ormai concluso, è ancora online il sito web (http://ecomuseo.schole.it/index.php).

Più recentemente, il territorio risicolo e in particolare la Baraggia vercellese sono stati uno dei poli del progetto “Eco&Eco. Eccellenze Green           Piemonte” (http://www.ecoandecopiemonte.it/), dedicato alla promozione delle eccellenze d’impresa piemontesi che hanno orientato i propri processi produttivi verso l’economia circolare e l’innovazione ecologica.

Il suo ruolo all'interno di Castelli di Comunità è quello di gestire coordinamento, comunicazione, facilitazione e future lab.

Il team

Buronzo e Rovasenda,
in provincia di Vercelli, sono due comuni confinanti e hanno rispettivamente 961 e 866 abitanti, distribuiti in un’area di 55 chilometri quadrati, areale decisamente vasto soprattutto se considerato in un contesto di insediamenti a maglie larghe qual è quello dell’alto Vercellese. Partecipano al progetto attraverso la messa a disposizione dei rispettivi castelli e sostenendone tutti i costi relativi, nonché mettendo a disposizione una figura di esperto del territorio che parteciperà a tutte le fasi del progetto, con funzione di referente per entrambi.

Il Comune di Buronzo ha attivato tra il 2017 e il 2018, mediante il progetto Consortium, un sistema di scambio culturale fra il complesso del castello consortile di Buronzo, la comunità locale ed il territorio circostante con azioni di tipo scientifico e didattico-educativo.

In tale ambito si è dato vita ad un archivio della memoria on line (www.memoriecondivise.it), e – sul piano scientifico – si sono attivate molteplici collaborazioni con soggetti culturali, fra i quali spicca l’Università del Piemonte Orientale (Dipartimento di Studi Umanistici). Ampia ed articolata è anche la gamma di risorse educative offerte al castello al territorio nel quadro di una programmazione laboratoriale didattica mirata.

Il Comune di Rovasenda ha avviato il recupero del Castello come sede per incontri ed eventi artistici ed enogastronomici, già testato con convegni sulla sostenibilità in risicoltura che sono diventati di riferimento per le aziende più sensibili a queste tematiche.


 Il CNR,

Ircres Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ex Ceris, è il più importante istituto economico del Cnr. Ha sede principale a Moncalieri (Torino) e sedi distaccate a Milano, Roma e Genova. Riunisce ricercatori con competenze economiche, politiche e sociali dedicati allo studio dei cambiamenti dei sistemi socioeconomici a livello di territorio e di settore. Storicamente forte nello studio dell’economia industriale, in particolare il comparto automobilistico, oggi ha ampliato i suoi ambiti di ricerca all’economia e alla politica dell’ambiente e dell’agroalimentare, del lavoro e della formazione, della ricerca e dell’innovazione, con una particolare attenzione al tema della sostenibilità.

Il suo ruolo all'interno del progetto Castelli di Comunità è quello di occuparsi delle attività di monitoraggio partecipativo e sensibilizzazione sul ruolo dell'agricoltura biologica. Infatti il Cnr-Ircres partecipa al progetto di ricerca e sviluppo “Riso-Biosystems” teso a promuovere la coltivazione biologica del riso nel distretto del riso tra Piemonte e Lombardia attraverso l’approccio della ricerca partecipata. Risultati e metodologia di ricerca sono in via di pubblicazione (Agricultural Systems, Orlando et al., 2020). Il progetto ha permesso di costruire

una rete di ricercatori, esperti, risicoltori, funzionari pubblici e imprese impegnati nella transizione ecologica della risicoltura. Alcuni di tali attori sono attivi nel territorio della Baraggia. Nell’ambito del progetto è stato realizzato un film documentario “Storie di bio” che può essere utilizzato in attività di public engagement con gli agricoltori, i giovani, le scuole, le associazioni ambientaliste, le istituzioni deputate allo sviluppo del territorio.


La Cooperativa Sociale Stranaidea,

portatrice di una specifica esperienza sul Teatro sociale e di comunità, curerà l’azione di TEATRO DI COMUNITÀ. Il suo progetto detto “teatro di giornata” è in capo al settore “Comunità e partecipazione” che ha una lunga esperienza di coordinamento e gestione di progetti complessi in ambito locale e internazionale. L’equipe di lavoro ha esperienza sia nel campo artistico (teatro di improvvisazione, teatro di comunità, arti partecipative, teatro e disabilità), sia nel campo dell’accompagnamento sociale e dello sviluppo di comunità. Uno dei temi oggetti di sviluppo e di sperimentazione è proprio l’applicazione di tecniche creative, artistiche e partecipative al lavoro educativo e sociale, con una particolare attenzione al ruolo dell’arte e della cultura nell’attivazione e promozione di processi di cittadinanza attiva e di sviluppo di comunità.

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